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MILANO

Case Aler, lotta all’abusivismo Aiuti alle donne vittime di violenza ilgovernatorerisponde@netweek.it

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Caro Maroni, auspichiamo un suo intervento immediato sulle case Aler. Siamo un gruppo di italiani che ne ha piene le tasche di quello che succede e in particolare di tutta quella gente che non paga l’affitto e che di conseguenza ha ridotto il patrimonio immobiliare pubblico nella situazione di degrado in cui è.

Un gruppo di cittadini del Milanese

Gentili milanesi, ci sarà una nuova linea dura da parte dell’Aler. La Regione si schiera contro gli abusivi. E’ per questo che nell’ultima Giunta abbiamo approvato una delibera che va in questa direzione e vogliamo, a ogni costo, rispettarla. Con questo provvedimento, curato dal vice presidente Fabrizio Sala, si prevede una schedatura informatica di tutti gli occupanti abusivi di Milano, in attuazione della legge di riordino approvata lo scorso luglio. L'inasprimento della lotta all'abusivismo nelle case popolari è una parte essenziale della riforma che abbiamo fortemente voluto con tutta la Giunta e che, quando sarà a regime, porterà a una maggiore equità nell'assegnazione e nella gestione degli alloggi. Come vedete, anche in questo caso la nostra forza sta nel passare dalle parole ai fatti. Per noi la concretezza dell’agire resta la vera stella polare della nostra amministrazione regionale.

Caro Maroni, anche nella nostra Lombardia proseguono gli atti di violenza sulle donne. Un tema drammatico. Ma la Regione cosa può fare per aiutare i soggetti più deboli?

Giovanna - Lecco

Gentile Giovanna, a dire il vero, Regione ha già fatto molto per quanto riguarda le sue competenze dirette. E non ci fermiamo. Le dirò che proprio pochi giorni prima di Natale, come Giunta abbiamo approvato un provvedimento che anche in questo 2017 andrà a stanziare importanti risorse che serviranno a incrementare il numero delle sedi di centri antiviolenza, delle case rifugio e altre strutture residenziali oltre ad adeguare quelle già esistenti ai requisiti strutturali necessari. Con queste risorse finanziarie, gentile Giovanna, si potranno finanziare progetti di adeguamento strutturale di unità abitative, di locali destinati a sedi centrali o distaccate di Centri antiviolenza o locali in strutture di comunità, destinati ad accogliere e proteggere le donne vittime di violenza. Abbiamo messo a disposizione 3.294.254 euro che verranno ripartite tra le singole Ast. Sarà compito della Regione la valutazione dei vari progetti, approvare le graduatorie ed effettuare controlli puntuali sui progetti ammessi al contributo. Come vede molta concretezza e sempre dalle parole ai fatti.

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Autore:ces

Pubblicato il: 14 Gennaio 2017

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